pochi istanti fa era il 25 gennaio 2006.
stavo seduto, di pomeriggio, in un timido angolo di quello che allora era lo studio legale di qualcun altro.
fissavo un vecchissimo monitor 14 pollici che sfarfallava ogni tanto e che mi dava un gran mal di testa a fine serata.
un istante fa aggiornando la posta di gmail la vidi.
vidi una mail di poche righe, forse una, che mi chiedeva se potevo aggiungerla tra i miei contatti di msn.
è cominciato così.
mi sono innamorato così. ti ho sposata così. ho comprato casa insieme a te così. ora aspettiamo una figlia così.

poi potremmo raccontare giorni interi di attese in fumose stazioni dei treni. potremmo narrare di una tisana e di un bacio su, al piazzale michelangiolo, nella vecchia Polo.
mentre girava su rattle e hum degli u2 (proprio il video.. quando ancora facevo il pischello sborone con lo stereo gigante in auto).
e di quando parlavamo ore, di notte, di tegolini.
avevamo una tenda blu petrolio, presa da Stefan.
e le luci del letto prese all'Obi.
e in fondo al letto c'era la scrivania con il panno verde dove dormiva la Lory, spesso in compagnia di loschi figuri.

Mi ci sono messo l'abito da sposo, in quella stanza, il 19 maggio.

Ci hai dormito con Giulia, la sera prima, mentre io cercavo di prendere sonno sul divano (mio papà russava troppo e io, ancora in garanzia, non russavo affatto).

Pochi istanti fa ero a Villa Montalto, avevamo finito da poco di non mangiare niente e stavamo tagliando la torta incrociando calici di spumante rosé.

Poi c'era la prima volta che vedemmo casa nostra, tutta vuota, con gli attacchi della cucina scoperti (che sono rimasti così per molti mesi) e un secondo dopo il letto di mondo convenienza con i materassi Ikea (economici e bassissimi..). Non c'erano ancora le lenzuola in casa, quando ci abbiamo fatto l'amore la prima volta.
E tutta la mansarda si illuminava dalla velux. e da Te.

E mi ricordo il primo natale, quando abbiamo comprato l'albero finto e le palline rosse e ci abbiamo messo in cima una nostra foto, promettendoci di cambiarla ogni anno.
salvo poi non farlo. ma non importa.

E poi è arrivata la Guendalina, a scombussolarci casa e turbarci la gatta norvegese. A distruggerci il divano per farne un ricovero per palline abbandonate.
abbandonate da chi, non si sa..

Siamo partiti all'improvviso, per Dublino. Non ne sapevo niente e avevo 29 anni. Avevi organizzato tutto tu.
E un giorno sono tornato a casa e mi hai detto: "Andiamo a kendo"
non sapevo se fosse un luogo, un concerto di un gruppo improbabile, o un gattile.
Era un corso di arti marziali.
Va a finire che col kendo troviamo nuovi amici e ci andiamo in vacanza in sardegna.
una casa grande e porto pure la chitarra.

ricordo quando ti dissi, a luglio 2007: "compro una chitarra". volevo imparare davvero.
e ho imparato. abbastanza da portarla in vacanza e rompere le scatole ai vicini.

Poi, mentre stavamo sul bagnoasciuga, mi hai detto che saremmo presto diventati 3. Non ho visto gattili in zona e quindi c'è voluto pochissimo per realizzare e un po' di più per non affogare.

Un attimo fa tornavo da fare la spesa e avevo una tutina rosa felpata. E' caldo cotone, mi dici.
Pochi istanti fa è cominciato tutto. E ogni giorno è meglio del precedente. e il precedente era meraviglioso.
A parte quando mi hai portato il cano. Quello è stato un brutto giorno.
Ma non te lo faccio pesare.