Il penultimo venerdì prima di Natale, a Firenze, nevica.

sono due anni che fa così e magari questa volta riuscirà a smentirmi, ma io non mi fido e questo venerdì me ne resterò comodo a guardare le finestre di casa, in attesa che scenda la temperatura e quell’aria che pare nebbia diventi un cumulo di spruzzi bianchi.

questo messaggio lo scrivo il 13, tre giorni prima, con la segreta speranza che, almeno quest’anno, qualcuno si ricordi che nevica sempre il penultimo venerdì prima di Natale.

allora se non siete in grado di gestirla, questa cosa della neve, fate come me: state a casa.

Non ci provate, lo so che ce le avete, le catene. Ma tanto non sapete montarle.

non sapete neppure come si apre, la scatola delle catene: l’avete comprata nel 2007 insieme alla macchina e ancora non l’avete mai usata. Dentro può esserci di tutto, persino una manciata di sassi.

e le gomme da neve non servono a nulla: tengono giusto i primi centimetri, ma quando avete mezzo metro di bianco davanti siete fregati.

non le leggete le istruzioni?

e quindi state a casa. leggete un libro, accendete il camino se ce l’avete, scaldatevi una cioccolata calda o una tisana o un the.

accendetevi la pipa se potete.

la neve è bellissima ma va lasciata scendere. tanto nè io nè voi possiamo fare nulla per cambiare le cose.

accettatelo e scoprirete che il penultimo venerdì prima di Natale potrà essere un giorno meraviglioso.