E così, inspiegabilmente, siamo arrivati al venticinque dicembre 2011, al primo natale di Neve, al primo natale pure nostro, quello di Simo e Pru non solo semplici romanticoni sposati, ma anche un po’ anziani genitori. Più genitori che anziani.
Abbiamo organizzato la cena della vigilia, coi nonni fiorentini (che poi sarebbero i miei anziani genitori, più genitori che anziani pure loro..) e i loro rispettivi compagni.
Roba da fantascienza a parlarne al me stesso di sei o sette anni fa..
Invece la fantascienza non c’entra, qui si tratta di semplice e lineare biologia: Mendel non si sbagliava, qui basta incrociare un pisello rugoso con uno liscio che.. oh, ma forse sto divagando.
non fateci caso, il sottofondo acustico di Via col vento mi rende molesto.
Più della norma intendo.
Insomma dicevo che abbiamo organizzato la cena della vigilia a casa nostra, con la tovaglia del natale e un sacco di cibarie. Abbiamo pure fatto la cascata di prosciutto. (un ruscellino in realtà)
Poi i regali: Neve ha aperto tantissimi pacchetti, tra cui ricordo un delizioso telecomando che parla in spagnolo, una scatola di cubetti grandi quanto i mattoni traforati di casa nostra, una bambola mydoll ancora senza nome, ma con cappello, un set di abitini, una deliziosa sediolina e un cassettoncino che si trasforma in scrivania rosa e bianco.
poi un totoro bellissimo che viene dal giappone e un coniglio che si scalda sul termosifone.
Le gatte hanno gustato i pranzetti e noi ci siamo regalati infine un meritato sonno fino al venticinque.
Il giorno di natale siamo tornati dalla nonna per il pranzo, nonostante avessimo casa invasa dagli avanzi della vigilia.
E oggi.. oggi siamo rimasti a letto. Ecco, il giorno migliore.
Casa, caldino, sonno. Un po’ di film in sottofondo e poi tisane, dolcetti, nutella fatta in casa, neve che scavalla e dice un sacco di sillabe, tra le quali pare ci siano anche “Ba” e “Bo”.
Non necessariamente in quest’ordine.
E sono felice.
Lo scrive sempre pru, sul suo blog, che pare io non lo sia.
Invece è così. Sono davvero felice. Ma sono timido.